Franco Cadoni scrittore per bambini

Mietere, mungere e arare

M

Tutto si era volatilizzato. Niente, i soldi erano spariti, volatilizzati.
Era la quarta settimana che tutti i server del mondo erano bloccati. Il mercato finanziario annullato, trilioni di trilioni inesistenti.
Nell’era del primato tecnologico, un banalissimo guasto aveva bloccato tutto.
– Tutto si risolverà in pochi minuti . – aveva detto il C.e.o di quella importante multinazionale. Il risultato era sotto gli occhi di tutti.
Pagamenti virtuali, carte di credito puff…. tutto svanito . Come in quel racconto distopico di Saramago in cui i soldi diventavano polvere.

Nel momento in cui i tre uomini più ricchi del pianeta , disperati, si incontravano per fare il punto di quella situazione impensabile, Giovanni, che poco sapeva di transazioni, stock options e amenità varie, arava col suo trattore quel terreno pianeggiante. Avrebbe seminato , e poi raccolto. Nell’uliveto avrebbe raccolto, e macinato.
Nel vigneto avrebbe tagliato, e vendemmiato. Nel pascolo avrebbe munto, e poi fatto il formaggio. Il grano mietuto e quegli alberi da frutta avrebbero dato altre soddisfazioni.
Dopo altre quattro settimane tutto era immutato. I teorici del lavoro virtuale disoccupati e quei fantastici geni delle speculazioni, che con un click decidevano le sorti di milioni di persone macinando miliardi, si ritrovarono con niente, zero, polvere.
Non sapevano arare, non sapevano tagliare, non sapevano mietere e, soprattutto, dovevano mangiare.
Per poter mangiare dovevano rivolgersi a Giovanni, ma non avevano di che pagare. Giovanni, che non sapeva di stock etc etc. ma sapeva come andava il mondo , e soprattutto come il mondo loro lo avevano fatto andare, disse – per guadagnarvi il pane dovrete lavorare 10 ore , così un tozzo di pane lo avrete. –
I tre pensarono che non fosse possibile lavorare 10 ore per un tozzo di pane , e dissero – così ci stai sfruttando, non è giusto! –
– certo che non è giusto, ma non è forse così che avete fatto andare il mondo? –
Giovanni, che conosceva il valore della fatica , diede loro quello che era giusto – perchè chi conosce la fatica riconosce il valore del lavoro, tanto da non far diventare, nuovamente, quel mondo di merda che avete appena lasciato. –

Franco Cadoni scrittore per bambini

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