Ci sono sorrisi e sorrisi. Zio Salvatore aveva un sorriso che faceva immaginare la vita una gioiosa e divertente cavalcata. Il 1956 era alle spalle . Ittiri lo avrebbe ricordato, negli anni a venire, come ” la neve del ’56 “. Nevicò per un mese intero e mise in ginocchio l’agricoltura. Mio padre era figlio di contadino. Mio Nonno morì nel 1954. Persero tutto, e quella ... continua
1975 vecchio campo sportivo
Ittiri 1975, vecchio campo comunale ” A nessuno porta guadagno quella follia che rende l’uomo bambino per un attimo, lo fa giocare come gioca il bambino con il palloncino o come gioca il gatto con il gomitolo di lana. Il gioco si è trasformato in spettacolo e lo spettacolo si è trasformato in uno degli affari più lucrosi del mondo, che non si organizza per giocare ma per impedire di ... continua
Ittiri 1975
Alla radio Mina cantava “L’importante è finire” mentre noi ragazzini iniziavamo a conoscere Bob Marley con “No woman no cry”. Nel nostro quartiere mancava l’acqua per settimane intere e S’abbadorzu era la nostra fonte di approvvigionamento. Ricordo Mamma scaldare l’acqua e riempire una enorme bacinella vicino alla stufa a kerosene , da lì lavarci a ... continua
Mio bisnonno antifascista
Ho solo una foto di mio bisnonno materno, il resto solo racconti. Nella foto è seduto, austero e minuto, con due bei baffoni all’ingiù e con i figli a fianco. E’ una foto dei primi anni del ‘900. Era un avvocato, faceva il segretario comunale del comune di Ittiri, allora in via Marconi, dove ora c’è la biblioteca comunale. Era minuto, aveva due occhialini alla Antonio ... continua