Gli ultimi mesi per Paolino erano passati nella spensieratezza più assoluta. Intere giornate passate con Anna e Guendalina a bighellonare nel bosco e in riva al lago nel semplice piacere di stare insieme.
Anche per quel giorno meraviglioso di primavera inoltrata i tre avevano organizzato una gita. La mèta stavolta era alle pendici della grande montagna che sovrastava il bosco incantato. Di buona mattina, i tre si ritrovarono sotto casa di Guendalina vestiti di tutto punto. Sarebbe stata una lunga e faticosa camminata e bisognava essere organizzati.
– Buongiorno ragazzi, come và? Vedo bene, e visto che siete cosi belli pimpanti vi pregherei darmi le vostre zampe e la vostra buona volontà per aiutarmi a tirare fuori una cosa… –
La scimmietta sparì nel ripostiglio che aveva ricavato ai piedi dell’enorme quercia secolare. I due giovani fidanzati, incuriositi, la seguirono, e con enorme sorpresa videro Guendalina spingere a fatica una slitta interamente riempita di ogni ben di dio.
Noccioline, banane, succhi di frutta, arance, mele, uva, merendine alla marmellata, merendine al cioccolato, cioccolati, tramezzini e frittelle …. Insomma tanto di quel cibo da poter sfamare tutti gli animali del bosco!
– Ma insomma, pigri di koala …. Uff uff uff …. Volete darmi una mano? – disse ansimando la scimmietta .
– Ma Guendalina, la nostra è solo la gita di un giorno mica di un mese , non avrai intenzione di portare tutta questa roba e mangiarla? –
Paolino e Anna si guardarono negli occhi e scoppiarono a ridere – si , la scimmietta obesa aveva proprio intenzione di mangiarsi ogni cosa.
– E pensare che era a dieta , ah ah ah ah aha . –
– Ma stupidi di due koala, io sono a dieta solo che non riuscite a capire quante calorie si sprecano in queste escursioni, no non ne avete idea perché siete stupidi, naturalmente. E poi , ho già preparato le verdure per domani, mangerò solo brodino vegetale , cosa credete. –
– Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ….. – risposero sarcastici i due koala , e risero a crepapelle .
Dopo alcune ore di camminata,mentre i tre si alternavano a tirare la slitta, che diventava sempre più leggera, visto che Guendalina si aveva già mangiato un terzo del carico – per il calo degli zuccheri, mica per fame .- così diceva , erano ormai giunti alle pendici della maestosa montagna.
– Io direi una cosa amici miei, direi di lasciare qui la slitta svuotandola e riempiendo i nostri zaini del cibo rimasto, e continuare così a salire per l’unico sentiero che lo permette. È impervio e faticoso e la slitta sarebbe una fatica in più , va bene? –
Paolino annuì così come Anna. Fecero come diceva la scimmietta che, per via della sua esperienza , era diventata per quell’escursione, il capo della brigata.
La salita si rivelò ben presto molto più dura di quello che avevano immaginato i tre avventurieri. Guendalina , a dispetto della mole, si rivelò più agile del previsto suscitando l’ammirazione di Anna, e questo ingelosì Paolino. Allora l’impavido koala, per dimostrare che non era da meno ,accelerò il passo e, in breve tempo, superò tutti di molte lunghezze. Ogni tanto si girava e si faceva beffe dei due che annaspavano su quel sentiero ripido e ostile.
– Siete come due tartarughe …. Quando avrò raggiunto la cima voi sarete nemmeno alla metà del cammino. –
Furono le ultime parole famose, infatti pochi metri dopo il terreno cedette sotto le zampe del presuntuoso koala che, tra iniziali capriole, finì col precipitare volando sopra le teste di Guendalina e Anna, che seguirono quel volteggiare ridendo e contorcendosi, mentre Paolino rovinava sopra la slitta imbrattandosi di marmellata e cioccolato.
– Le tartarughe stanno per arrivare in cima, imbranato … a dopo cretino! – gridarono all’unisono .
Dopo un’ora Anna e Guendalina erano seduti ai piedi del costone più alto e prendevano in giro Paolino che, ricoperto di marmellata e cioccolato, stava per raggiungere quelle che, avventatamente, aveva definito due tartarughe.
– Ricorda cucciolo che le tartarughe lentamente riescono molto più di chi crede essere veloce e quindi anche imprudente. – disse Guendalina mentre faceva l’occhietto ad un Anna divertita.
La sbadataggine di Paolino era ormai una leggenda nel bosco, ma questa volta si era rivelato per la sua previdenza : infatti aveva riempito il marsupio di viveri facendo naturalmente la felicità di Guendalina, che si avventò subito sul casco di banane belle mature.
Dopo l’abbondante colazione i tre si rilassarono godendo del magnifico panorama. Da quell’altezza il bosco pareva una morbida, compatta distesa di velluto verde. L’aria era frizzante e Anna e Paolino tubavano come due piccioni , mentre Guendalina ronfava come al suo solito.
A un certo punto Guendalina ebbe un sussulto e, annebbiata dal sonno, imprecò . – ma cosa diavolo è stato ? –
I due koala non si accorsero e non sentirono le imprecazioni sempre crescenti della scimmia . – ehi , voi due smettete con le effusioni e venite qui a vedere. – urlò .
Quando i due si avvicinarono videro Guendalina che teneva tra le zampe un batuffolo di paglia e rovi. Lo teneva come se bruciasse e imprecando tutto l’imprecabile guardava con occhi imploranti i due innamorati – ma è mai possibile, per mille bucce di noccioline, che quando vi chiamo per chiedervi aiuto voi rimanete li impalati come due stoccafissi….. prendete in mano questa cosa senza fare storie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! –
I due presero il batuffolo e se lo passarono di zampa in zampa finchè non lo poggiarono spaventati sulla capiente pancia della scimmietta obesa –
Ma per mille koala imbranati e stupidi , io non voglio tenerlo questo coso sento che porta guai, molti guai – disse tenendolo come se fosse fuoco .
Allora Paolino si fece forza e guardando sottecchi Anna prese quella strana cosa tra le zampe non sapendo che da quel momento il destino dei tre sarebbe cambiato in maniera totale.
Infatti quel bozzolo, proprio in quel momento, si aprì dividendosi in due e due esserini rotolarono nella fredda roccia – per i baffi a manubrio di mio zio sceriffo, ma questi due chi sono? – disse Paolino indietreggiando dalla paura .
– Te l’ho detto testone, sono guai ….. si si si si guai guai guai guai guai guai – disse Guendalina in preda a una crisi isterica.
I due , che aprirono gli occhi proprio in quel momento, erano due esemplari di barbagianni, anzi due “ magnifici” esemplari maschi di barbagianni.
Paolino li teneva tra le zampe, che tremavano dall’emozione, mentre Anna saltellava come una cavalletta.
– Ma…ma…. ma …. Cosa ne faccio io di questi due esserini …. Mi tremano le zampe , per mille zucche vuote, e tu scimmia obesa vuoi darmi una mano? –
– Ma non se ne parla nemmeno, quelli portano iella, tanta iella, è possibile che da questo momento perda pure l’appetito io!!! –
I due piccoli esserini , incuranti dei pregiudizi della scimmia, volarono uno sulla spalla di Paolino e uno in quella di Guendalina.
Il primo leccava voracemente la marmellata e il cioccolato che ricopriva il pelo di Paolino, mentre il secondo , col suo piccolo becco bianco e rossiccio, pizzicava le briciole di noccioline dalle zampe di Guendalina.
La scimmia era paralizzata dal terrore e allora raccontò ai due fidanzati la storia dei gufi e delle stupide leggende che ruotavano intorno a loro. Fu una storia lunga che parlava di orrori perpetrati a quella razza di animali che aveva dell’indicibile.
– Ma io mi domando una cosa – disse Paolino disgustato – come può una scimmia che ha girato il mondo, che ha vissuto mille avventure etc. etc. , credere a queste sciocchezze frutto di ignoranza primordiale….. dimmelo, come può …. E dammi una risposta , per mille scimmie obese!!!!!!! –
Di fronte a quelle domande logiche del koala, Guendalina non rispose. Rimaneva lì paralizzata mentre il barbagianni , col suo disco facciale cuoriforme, la guardava con occhi colmi di amore e di riconoscenza .
– Oh mio dio, come mi guarda….. oh mio dio , mio dio , mio dio . –
Paolino e Anna intanto avevano adottato definitivamente il loro barbagianni che ora dormiva dentro il marsupio del piccolo koala. Aveva la pancia piena di marmellata e cioccolato.
– Io ho un’idea di come chiamarli – disse Anna con la sua vocina deliziosa – non sarà molto originale ma sarà divertente sentire il loro suono . Fufù e Gugù, che ne dite? –
Paolino e Guendalina si guardarono per un istante e scoppiarono a ridere. Una sonora risata risuonò da quelle pendici e giù per tutta la vallata.
Guendalina aveva capito che le loro vite sarebbero cambiate per sempre. Infatti non c’era traccia della mamma di quei cuccioli. Probabilmente era stata vittima di qualche incidente mentre cercava cibo per i suoi figli, che ora erano lì indifesi e guardavano con occhi pieni di amore i loro nuovi genitori.
– Che ne dite se ora terminiamo le provviste e torniamo a casa – disse Paolino ormai completamente ripulito da marmellata e cioccolato da un avido Gugù – ora abbiamo loro due di cui occuparci e dovremo organizzare giochi e giacigli, non credi scimmietta ottusa e ignorante? –
– Senti moccioso di un koala, non sarai certo tu , che hai ancora sul muso il latte di tua madre, a darmi lezioni di alcun tipo. Questi portano guai e non li voglio – rispose offesa, mentre accarezzava Fufù che beccheggiava avanzi di noci dalla sua capiente pancia .
Paolino sapeva che il piccolo aveva completamente conquistato la riluttante scimmietta che non voleva di certo, per orgoglio, ammettere quello che era evidente al bosco e alle montagne intere.
Cosi fecero. Mangiarono tutte le provviste , riposarono un po’ e ripresero la strada di casa. Erano partiti in tre, tornavano in cinque.
Durante tutto il tragitto i cuccioli dormirono beati uno dentro il marsupio di Paolino e l’altro sulla spalla di Guendalina. La scimmia ansimava dalla fatica e per il troppo cibo ingurgitato mentre Paolino pensava che da quel momento non sarebbe più dovuto essere distratto, aveva la responsabilità di quel cucciolo . Assorto da quei profondi pensieri andò a sbattere su un grosso ramo di una quercia e cadde all’indietro a zampe levate. – scommessa che stavi giusto pensando che non dovevi stare più con la tua zucca vuota tra le nuvole, vero Paolino? – disse Anna strizzando l’occhio a Guendalina.
I giorni passarono lieti e sereni con i due nuovi genitori indaffarati nel coccolare i due barbagianni. Nel bosco tutti avevano saputo quella novità e, vista la popolarità dei due, andarono a trovarli una moltitudine di amici. Si beveva, si mangiava e si chiacchierava con Fufù e Gugù che giocavano per ore con i cuccioli dei loro amici.
Era tutto perfetto, troppo perfetto. Infatti un giorno , mentre Paolino, Anna e Guendalina prendevano un thè in cucina, i due barbagianni volarono da loro spaventati e tremanti.
– Che è successo piccoli, perché tremate? –
I piccoli, che ancora non parlavano, indicavano con i loro profondi occhi l’esterno e mentre lo facevano tremavano sempre di più .
– Ma per mille bucce di eucalipto, che sta succedendo? – pensò Paolino mentre correva di fuori.
Paolino vide che nell’enorme spiazzo della casa di Guendalina si erano radunati una moltitudine variegata di animali con propositi per niente pacifici e che , alla vista del popolare koala, fecero quello che fanno le moltitudini in questi casi : un vociare indistinto e bellicoso.
Tra loro c’erano topi, ratti, talpe e grossi insetti che volteggiavano – – – zzzz…zzzz…zzzz….zzzz…
Insomma un baccano insopportabile. Paolino , che non capiva, fu raggiunto da Guendalina , che vedendo la razza di animali vocianti capì immediatamente.
– Zitti tutti per favore- disse autoritaria – un responsabile per genere di animale venga con me per poi riferire.
Dopo qualche minuto i delegati seguirono la scimmietta dentro casa. Sfilarono vicino Paolino, che guardava la sua amica sorpreso – non ti preoccupare, tra un po’ ti spiego .-
La scena che videro dentro smorzò definitivamente ansia e preoccupazione . Infatti Anna, per rasserenare i due piccoli barbagianni, aveva imbandito la tavola di tante cose e Fufù e Gugù sguazzavano uno dentro un barattolo di nutella e l’altro era sommerso da bucce di noccioline già mangiate.
– Ecco, vedete? Se pensavate di poter diventare cibo per barbagianni vi sbagliavate di grosso, infatti i due piccoli hanno fatto ben altre scoperte…… noccioline e nutella!!!!!! –
I delegati riferirono all’esterno e andarono tutti via allegri e sereni , mentre dall’interno i due fecero un grande, enorme ruttino come si conviene a un cucciolo dopo un abbondante pasto!!!