Franco Cadoni scrittore per bambini

Il mio Diario

Ittiri, 1936 post n. 3Erano nati lo stesso giorno dello stesso anno, questo li legava di una complicità fatta di sguardi e di silenzi. Peppino sapeva che la condizione economica di Michele era differente, lo vedeva quando lo invitava nel grande cortile dove vi era sempre un pezzo di formaggio e salsiccia che la madre lasciava apparentemente incustodito sul tavolo in pietra.Peppino era grato di  ... continua

Ittiri, 1936 continuaSi sedettero al bar della piazza. Videro Maria che osservava delle stoffe. Don Pietro pensò che era bella, maledizione. Guardò Nanni, vide nei suoi occhi un misto di odio e desiderio. Mise una mano sul suo braccio – Ti ho detto di non pensarci. -Le due donne spazzavano la strada. Ogni tanto si fermavano e parlavano sottovoce. Videro arrivare Maria, smisero di parlare e  ... continua

Ittiri 1936Don Pietro aveva quasi 50 anni. Era in forma, non si poteva lamentare . Aveva terreni, bestiame, rapporti importanti e una bella famiglia. La famiglia stava all’ ultimo posto. Per carità, voleva bene a donna Pietruccia, ultimamente tutta casa e chiesa, le voleva bene per riconoscenza. Senza il suo patrimonio, piuttosto consistente, sarebbe ancora un umile contadino. Quindi, si sentiva riconoscente e generoso. Generoso perché, con quella zoppia, chi l’ avrebbe sposata?Chiamò Nanni, si fece portare il cavallo – andiamo -Nanni avrebbe ucciso per Don Pietro. Conosceva solo Don Pietro. Amava senza condizioni quell’ uomo che vedeva come una entità superiore. Stava sempre un passo indietro, parlava poco, annuiva molto e, quando c’ era da salvaguardare gli interessi del padrone, il passo indietro lo faceva Don Pietro.Maria, quando passava Don Pietro, non abbassava lo sguardo. Lasciava qualsiasi faccenda e lo fissava. Questa sua impudenza la aveva resa impopolare. Una donna spudorata, per molte.- Don Pie’, faccia fare a me, mi dia retta — lascia perdere, per ora -In campagna trovarono Giovannantonio e Pasquale, i due figli di Don Pietro. Un anno li divideva.Il primogenito Giovannantonio era taciturno, duro e con una feroce determinazione. L’ altro, era più gioviale, amava spuntini e balli e gli piaceva stare al centro dell’ attenzione. Questa insicurezza lo rendeva pericoloso.Buongiorno Ba’ – fece Pasquale, mentre il fratello fece un cenno col capo.- Abbiamo recuperato un vitello che si era perso, vagava nei campi di quella lì, ma ora tutto a posto. Mi diceva Bastiano che stanotte dei cani hanno cercato di assalire il bestiame ma un po’ di colpi di pallettoni hanno risolto. -Andarono alla pinnetta. Formaggio, salsiccia e un buon bicchiere di vino. Fuori il cielo era limpido e, in lontananza, la costa e il mare.Parlarono di affari, poi Don Pietro e Nanni andarono via . In paese era giornata di mercatino. Lasciarono i cavalli a casa e andarono al mercato.- Buongiorno Don Pie’, tutto bene? – salutò il podestà levando il cappello.- Buongiorno , si tutto bene, a parte quella questione che sapete – fece Don Pietro.Il podestà impallidì, cercò di replicare ma Don Pietro lo zittì.- le cose sono due, o non volete o non siete capace, comunque non è oggi che voglio parlarne. Ci sentiamo.-Si sedettero al bar della piazza. Videro Maria… La storia di Maria e Don Pietro continua domenica prossima…

Giovanni Cappai, nato a Ittiri il 10 ottobre 1904Giovanni Chessa, nato a Ittiri il 26 settembre 1898Antonio Dedola, nato a Ittiri il 23 ottobre del 1885.Erano emigrati in Francia, nel bacino minerario della Lorena, precisamente a Longwy.Nel Casellario Politico Centrale della città erano iscritti come pericolosi sovversivi.E lo erano, pericolosi sovversivi. Iscritti al sindacato francese di  ... continua

Franco Cadoni scrittore per bambini

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