Zio Vincenzo, negli ultimi anni della sua vita, si alzava presto, si lavava e spuntava leggermente i suoi baffetti sempre curati, baciava la sua amata Farora, usciva dalla sua casa nella parte alta di via Sassari, scendeva alla destra del Corso e si immetteva in via Azuni, dopo di che svoltava a sinistra ed entrava al Mercato. Ogni giorno.Andava a trovare mio padre. Stavano in silenzio. Si ... continua