Le case e i morti Cammino per le vie di Ittiri e guardo le case chiuse. Molte sono disabitate da decenni — le finestre murate, i portoni sigillati, qualche tetto crollato. Dentro c’erano famiglie, litigi, amori, morti. Fuori non è rimasto niente, solo pietra. Ho cominciato a scrivere per questo: perché quelle case mi pesavano. Non era nostalgia. La nostalgia è dolce, guarda indietro ... continua
IL RETTORE CARTA
– Franceschi’, chiudi quella finestra che entra freddo. – La voce tonante del rettore Carta risuonò minacciosa per le stanze della casa. Franceschina, la sua assistente corse a chiudere la finestra . La chiuse borbottando frasi irriguardose verso quell’uomo che mal sopportava . – pensare che le malelingue parlano di una mia relazione con lui…ma per ... continua
Era il 1974. Una colonia estiva, 50 tra bambine e bambini di Ittiri. Muravera era lontana, la nostalgia tanta e 40 giorni interminabili. I genitori, allora, forse erano meno ansiosi. Era bello, però. Giochi, tornei di calcio e gare podistiche insieme a una spremuta di pere fatte magistralmente da delle suore amorevoli. Noi ittiresi vincemmo tutto. La superiora, che era di Sassari ... continua
Nicola passeggia per le vie buie e silenziose di Ittiri. Non è il silenzio che desidera, nemmeno la pace di quelle ore. Ha smesso di sentire, di gustare. Si muove come un automa in balia dei suoi demoni. Lo fa di notte, perchè quel pò di compassione rimastale verso i suoi anziani e stanchi genitori lo porta a proteggerli. Vorrebbe la smettesse di tormentare la sua anima ... continua