Tutto partì da delle pezze da piede, un piede nodoso definito ” nobile”, e parecchi bicchieri di vino. Vino Maristella, oppure Sella e Mosca. Mio nonno aveva un padre, mio bisnonno, austero, colto e marxista. Era stato segretario comunale del comune di Ittiri ai primi del novecento. In quelle che io, allora, definivo farneticazioni vinicole che mi facevano sorridere ( ... continua
Mio padre era del 1899, così capirai il resto del racconto. Era una gran brava persona, a Ittiri era stimato e voleva per me il meglio , il meglio come donna , cioè stare a casa , essere figlia prima e sposa e madre dopo. Per noi donne non esistevano i colori dell’arcobaleno. Solo bianco o nero. – Cosa vuol dire che vuoi studiare, ti manca forse qualcosa? – La sua ... continua
In quei stretti corridoi non si respirava. Era buio. Non era abituato al buio Francesco, era abituato al sole, al cielo azzurro. Chiudeva gli occhi, e pensava che bisognava farlo. Forse erano le miniere del Borinage, oppure quelle del Limburgo, poco importa tanto è uguale . Quello che si respirava era polvere di carbone. Francesco valeva 200 chili di carbone al giorno, questo è il valore ... continua
Quando i migranti eravamo noi Un film che non vedevo da bambino. Un film che mi sconvolse. Era Il cammino della speranza di Pietro Germi, sceneggiato da Federico Fellini e Tullio Pericoli e tratto dal romanzo Cuore negli abissi di Nino Di Maria. Mia madre ci raccontava sempre di quando accompagnò la sorella e il cognato nel viaggio verso Marsiglia, alla fine degli anni ’50 ... continua