Tutto partì da delle pezze da piede, un piede nodoso definito ” nobile”, e parecchi bicchieri di vino. Vino Maristella, oppure Sella e Mosca.
Mio nonno aveva un padre, mio bisnonno, austero, colto e marxista. Era stato segretario comunale del comune di Ittiri ai primi del novecento.
In quelle che io, allora, definivo farneticazioni vinicole che mi facevano sorridere ( aspettavo con ansia che nonno tornasse per poterci giocare e togliere quelle pezze che tanto adorava) , c’erano delle verità : i suoi piedi erano nobili dei Pinna D’aroca, famiglia aragonese passata negli anni del settecento ad Avellino , e poi trasferitasi in Sardegna. La questione strideva con i modi e l’anarchia di mio nonno che, più che un nobile spagnolo pareva un rivoluzionario basco che finiva le sue giornate col bicarbonato, ma questa è un’altra storia.
Mio bisnonno, dicevo. Lui, studiò e si affascinò alle teorie di Marx, e dopo di Gramsci. Si pose contro la sua stessa classe sociale. Aveva l’animo ribelle da subito e scelse Ittiri per amore.
Ittiri, in quei primi anni del novecento, era dominata da poche famiglie. Facevano il bello e il brutto, tanto brutto. Avevano terre, potere e arroganza. Di contro , iniziavano a organizzarsi lotte sociali forti e gruppi politici. Insomma, una prima coscienza di classe.
Non so tantissimo della famiglia di origine del mio bisnonno, immagino fossero padroni e prepotenti. Mio bisnonno era mite. Era severo. Era un intellettuale che rinunciò a tutto per mettersi dalla parte che sentiva sua.
Durante una spedizione di una squadraccia fascista perse gli occhiali. Pesto e umiliato, rientrò a casa. Un episodio raccontato mille volte in famiglia. Trovai quegli occhiali dopo quasi cento anni. Ho provato una tenerezza infinita. Quegli occhiali hanno resistito fino a ora.
Aveva una grafia elegante, mio bisnonno. Tutti gli atti del comune di Ittiri di inizio novecento sono redatti dalla sua penna.
Come arrivarono in Sardegna? Cosa videro, oltre sentire gli odori di ginepro? Povertà e miseria e spoliazione.
Mio nonno non parlava di suo padre. Peccato, avrei tante domande da fargli, o forse va bene così . Il basco in testa, L’Unità sottobraccio, i suoi nodosi piedi nobili e una incrollabile fede nella giustizia e nell’uguaglianza … come mio bisnonno.