Il canto del gallo arrivò puntuale. Era ora di alzarsi. Mattia si liberò della sudicia coperta, e si stirò. Nonostante le sue giornate fossero lunghe e dure provava sempre un piacere al risveglio. Il canto del gallo, l’odore del caffè , che Barbablù , puntuale , gli preparava , e l’odore dell’alba così intenso e inebriante. Era l’unico momento magico, poi solo urla e insulti. Non aveva mai saputo ... continua
Peppino Impastato, compagno rivoluzionario
Qualche anno fa decisi di andare a Cinisi, il paese di Peppino Impastato. Durante il volo avevo sempre in testa quel trafiletto, perso in mezzo a altre notizie, in cui un giornale nazionale relegava la sua morte a un semplice fatto di cronaca. “Esponente di Democrazia Proletaria salta in aria preparando un attentato”. Io avevo 15 anni e chissà perché quella lettura mi apparve falsa ... continua
La solitudine dei mancini
Era il 1969, primo giorno di scuola. Carta e penna. Presi la penna con la sinistra e la maestra mi disse – fino a quando non prenderai la penna con la giusta mano, tu non scriverai! – Stetti tutta la mattina a guardare i miei compagni/e scarabocchiare, e io niente. Iniziai così, da subito, a capire che per i mancini sarebbe stata dura😉. Ora, senza scomodare le origini del ... continua
Ittiri 1975
Alla radio Mina cantava “L’importante è finire” mentre noi ragazzini iniziavamo a conoscere Bob Marley con “No woman no cry”. Nel nostro quartiere mancava l’acqua per settimane intere e S’abbadorzu era la nostra fonte di approvvigionamento. Ricordo Mamma scaldare l’acqua e riempire una enorme bacinella vicino alla stufa a kerosene , da lì lavarci a ... continua