Franco Cadoni scrittore per bambini

Mia nonna materna era di Alghero. Era cresciuta nel Quartiere, mi raccontavano le figlie. Il quartiere , allora, era abitato dagli sfollati della seconda guerra mondiale. C’era fame, lì. Anche a Ittiri, ma un pò meno. Ora, al Quarter si presentano libri, si fa teatro , è un salotto.

Mia nonna, dicevo. Ho un ricordo, un fotogramma fissato nella mia testa di lei sul portone della palazzina popolare dove viveva con nonno, e dove vivevo io. Un ricordo tenero nella testa di un nipote idiota, cioè io.

Ci trasferimmo in via De Gasperi alla fine degli anni ’60. Un appartamento al piano superiore, dove vedevi Ittiri per intero, e sotto miei nonni. Me li sono goduti per più di 20 anni, è una bella fortuna. Più in là la campagna, il campetto di calcio e decine tra bambine e bambini a scorrazzare, fare a botte, giocare. Strade bianche, polvere, un ospedale funzionante, una scuola e un asilo a due passi.

Mio nonno viziava mia nonna, e aveva due vite in una giornata. La mattina scendeva ” alla parte di giù”, così definiva il centro del paese, andava al mercato, acquistava tutte le primizie per la moglie, faceva il giro dei saluti ai generi e risaliva alla parte di su. Pranzava, si riposava un pochino e riscendeva al centro. Era il momento della mariglia e dei fiaschi di vino; e mica disdegnava.

Ricordo un giorno, con i suoi nipoti francesi partire ad Alghero con una Peugeot cabrio diretto al Man Pea, discoteca In di quei tempi. Era curioso, il vecchio.

Torniamo a nonna. Dovevo uscire, una fiammante Samba Talbot mi aspettava. Camminava meno di una Vespa, vi assicuro .
– se devi uscire la accompagni nonna al centro? . – mi chiese mamma.
Scesi, avvisai nonna di prepararsi – vado dietro casa per prendere la macchina. –

Mia nonna si preparò. Era giustamente vanitosa. Io presi la macchina, oltrepassai il piazzale a lato, costeggiai la strada e la vidi ferma sul portone: borsettina, soprabito e foulard. Bellissima. La salutai e tirai dritto. La sera, quando rientrai, mi fecero notare che la avrei dovuta accompagnare al centro.
Era rimasta lì un’enormità pensando a uno scherzo. Ancora la ricordo, la mia tenera, paziente nonna.

Dopo tante storie nere, un pò di leggerezza-

#storiediittiri

Leggi i miei articoli

Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

Your sidebar area is currently empty. Hurry up and add some widgets.