Maria si fermò un momento, accarezzò la pancia, si sedette. Era stanca. Peppe era avanti di qualche metro e non si accorse. Vedeva all’orizzonte quel paesino arroccato sulla collina, il sole stava calando e bisognava sbrigarsi. Si voltò, e solo allora vide Maria seduta su quella pietra. Poggiò a terra il misero fagotto e corse da lei.
– Hai dolori? – disse preoccupato
– No, solo stanca –
– Non manca molto, ci siamo quasi. Riposa un altro pò. –
Ricuperò la borsa, tirò fuori del pane e quel pò di lardo rimasto, ne tagliò due fette sottili e gliele porse. Maria mangiò con appetito, bevve un sorso d’acqua dalla borraccia che aveva al collo, si asciugò con la manica della camicia e si alzò – per fortuna lui, o lei, è tranquilla, pare capire –
– si che capisce, è intelligente come me –
Per fortuna lui la faceva ridere, nonostante il dolore e la fatica . Peppe era forte, si sentiva protetta , e per quanto fosse stato difficile lasciarsi alle spalle tutta la loro vita precedente, lei ora era fiduciosa, quasi serena finalmente.
Quando arrivarono, il sole era sparito, restavano ombre e latrati di cani.
Peppe bussò a una porta, poi a un’altra. Nessuno aprì. Si sentì soltanto il rumore secco di porte che si chiudevano. Passò un uomo, guardò la pancia di Maria, e tirò dritto. Il vento era freddo e ostile.
Trovarono i resti di un fienile. Peppe vide il volto di Maria contrarsi. La adagiò sulla poca paglia che era rimasta – vado alla fontana a riempire la borraccia, cerca di riposare. –
Quando rientrò, vide Maria che dormiva. Era crollata. Mangiò un pò di quel pane ormai duro, bevve avidamente e cercò di dormire anche lui. Fuori il vento era aumentato.
Si svegliò di soprassalto. Era sudato, spaventato. Realizzò subito che era stato il solito, brutto sogno. Guardò Maria, si lamentava ma dormiva. Sapeva che ce l’avrebbero fatta. Suo figlio ,o sua figlia sarebbero nati in un bel posto, accogliente e con gente gentile e sorridente.
Era passato un mese, ormai. Il vecchio disse loro – purtroppo devo lasciarvi qui, ma dopo questi tornanti troverete la discesa verso Ittiri. Vedrete, lì troverete quello che cercate. –
Videro quell’uomo gentile sparire tra gli alberi. Thiesi era alle spalle, Ittiri all’orizzonte.
Era l’alba, ormai. Videro quel paese illuminato dai raggi del sole. Maria aveva le contrazioni. La prese in braccio, camminò più veloce che potè.
– Gesù cristo mio, venite dentro, questa ragazza sta per partorire. –
In un attimo tutto il vicinato accorse. Quel pianto salì verso il campanile della chiesa, e su verso il corso. Erano arrivati alla loro nuova casa.