Franco Cadoni scrittore per bambini

Ittiri, 1936 post n.4- Mario era in subbuglio?– La smetta, Prof. -Mentre Maria puliva le verdure, tagliuzzandole in modo che fossero ben amalgamate per il minestrone del mercoledì, la professoressa parlava della sua preoccupazione per il futuro.- Pare che la storia non insegni niente, Maria, la fascinazione che il popolo ha per questo insulso personaggio ci porterà alla catastrofe. La volgarità, la prepotenza di persone meschine e il loro conformismo è intollerabile : entra tutto dalle fessure delle finestre, ne respiro l’ olezzo. A Ittiri come va, immagino non sia esente da tutto questo. -Maria cercava di minimizzare. Mentiva, naturalmente. Quella giornata doveva essere solo loro, una oasi di serenità, di questioni apparentemente minute ma necessarie. Le chiedeva, allora, della sua infanzia, sei nonni, dei genitori e degli anni di insegnamento. La Professoressa fingeva di cascarci, capiva, allora raccontava aneddoti sempre nuovi, forse inventati e, insieme alle risate, qualche lacrima di commozione faceva fremere la Professoressa.Dottor Alfonso si svegliava presto, si lavava, si sbarbava e ritoccava i folti baffi accuratamente. Era un uomo minuto, energico e determinato. Il municipio distava qualche centinaio di metri. Era il segretario comunale. Era discendente di una nobile famiglia Aragonese ma ben presto, per via degli studi e delle frequentazioni e per una innata inclinazione alla giustizia, si pose con convinzione contro la classe di appartenenza. Ultimamente, per via del clima politico, fare il suo lavoro era diventato impossibile. Quest’ uomo minuto era considerato un pericoloso sovversivo, un presuntuoso la cui volontà andava piegata con le cattive al volere della maggioranza dei cittadini.- il podestà la vuole in ufficio – disse con un ghigno il suo assistente.-Dottor Alfonso pose la borsa sulla scrivania, il cappello nell’ appendiabiti e andò. – Oggi voglio mi firmi l’ atto di esproprio che lei ben sa, non ho intenzione di aspettare ancora… lei deve fare quello che dico io chiaro? – tuonò il podestà.- È la legge che mi dice cosa fare e quell’ atto sarebbe illegittimo, non posso firmarlo.– Non mi costringa a fare cose che non vorrei.– Se non c’è altro, vado.-

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Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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