Franco Cadoni scrittore per bambini

Ittiri 1936 Come ogni storia, anche questa è lunga – troppo per essere contenuta in un post. Ha un finale. Quando mi ritrovo a passare nei luoghi in cui tutti i fatti sono avvenuti e osservo la casa di Maria, tristemente abbandonata, oppure quella un tempo maestosa e ora scrostata e fatiscente di Don Pietro, mi pare riecheggino voci, bisbigli, minacce, dignità e miserie.Ittiri era un paese in difficoltà. Don Pietro rappresentava il potere economico, quindi politico. Un podestà servo, sgherri e sicari pronti a far valere con la violenza il volere del padrone. Maria era quella donna colta, dignitosa, forte che si opponeva a tutto questo. Era quella parte, minoritaria ma determinata del paese stufa di angherie e soprusi. Lo faceva insegnando ai più poveri a leggere e scrivere. Lo faceva badando a vecchi e vecchie ormai fragili e soli, lo faceva contro la maldicenza, il pettegolezzo che quando lo si adotta è un arma che ti può spezzare.Due persone erano vicine a Maria. Peppino, il fedele Peppino amico d’infanzia del padre, e Dott. Alfonso, segretario comunale convinto sostenitore della giustizia e della legalità.Peppino fu ucciso, Dottor Alfonso picchiato a sangue nell’atrio del comune e costretto a dimettersi.Maria capì. Capì subito che il suo tempo era finito. Lottò ancora, lo fece fin che qualcuno non pose fine alla sua lotta, a quella battaglia fattasi impari. La sua amata professoressa la aspettò invano, quel mercoledì.Don Pietro morì, i suoi figli morirono perchè alla fine per tutti accade. Divenne ” poveru don Pietro”.Maria è stata, rimane un fulgido esempio di resistenza.

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Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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