Franco Cadoni scrittore per bambini

Dovrebbe esserci scritto ” SCUSATE” a caratteri cubitali all’ingresso di quelle che vengono definite, e la definizione appare ironica, Poste italiane di Ittiri.

 

Scusate per l’umiliazione che voi, cittadine e cittadini di Ittiri, subite nei giorni di caldo torrido, in quelle di vento sferzante e pioggia battente , insomma tutti i giorni, in quel cubicolo pericolante.

 

Come qualsiasi commerciante, artigiano e lavoratore ben sa le norme di sicurezza, quelle igieniche sanitarie, elettriche e di tutela e per il rispetto della sicurezza sono, giustamente, severe, a volte severissime, quindi qualcuno dovrebbe spiegarci per quale motivo le Poste italiane possano vivere, proliferare con i nostri soldi ( pensate: 24 miliardi di fatturato e dividendi alle stelle) in una struttura non a norma, claudicante , fasciata di nastri svolazzanti senza che le autorità preposte ai controlli intervengano.

 

Ci stiamo abituando al brutto, ci stiamo rassegnando nel vedere smantellare pezzo su pezzo tutte quelle conquiste che pensavamo acquisite e perenni, ma soprattutto è insopportabile il totale disprezzo che si ha per persone anziane, disabili che debbono subire onte di ogni genere.

Quella struttura è un insulto, per Ittiri.

Quel cubicolo non doveva esserci.

 

Una signora stamattina mi ha detto – ho una rabbia che non riesco a esprimere però sai cosa ti dico, ti dico che nessuno ci ascolta, non frega niente a nessuno di noi. –

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Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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