Voi non capite cosa provavo quei momenti dopo, quando lui con quegli occhi da gattino bagnato mi supplicava di perdonarlo, quella tenerezza che sprigionava e che mi aveva fatto innamorare di lui.
I suoi singhiozzi, la sua voce tremante e la sincera mortificazione.
Ora, nonostante tutto, nonostante ogni cosa, posso dire nella mia poca conoscenza della geografia dei sentimenti di quel tempo, scambiavo tutto questo per sincerità, o forse immaginavo quello non fosse lui, lui era questo, dolce , tenero, spaventato, abbracciato a me.
Ora, dopo tutto, dopo ogni cosa capisco che, nonostante la mia poca conoscenza, il mio linguaggio elementare, che quel primo schiaffo nascondeva secoli di patriarcato, una cultura del possesso di un oggetto… io, e che se avessi capito subito non avrei accettato.
Bastava quel primo schiaffo per mandarlo affanculo… uno solo, il primo e… e ….. non mi avrebbe uccisa.