Francesco scosse con forza la spalla di Giommaria – alzati, è ora. –
Giommaria era già sveglio, nonostante fossero le tre del mattino. Faceva freddo e l’acqua del catino era gelata. Senza indugi immerse la faccia. Con la mano destra si inumidì il collo. Ora era pronto.
Il nitrito del cavallo risuonò per via Marconi. Ittiri era avvolta da una leggera nebbia, la giacca di quel bambino di 8 anni era corta. Il padre gli tirò su il colletto, e lo montò sul cavallo.
– stringimi stretto, avrai meno freddo . – disse Francesco.
Il padre di quell’uomo dalle spalle larghe, dai tratti del viso marcati era di Villanova Monteleone. Arrivarono a Ittiri ai primi del ‘900. Qui si sposò, qui nacquero i suoi 6 figli.
Francesco non aveva terre. Le terre le dissodava, le lavorava duramente . Nessuna festa, nessuna concessione. Sentiva la responsabilità di quelle bocche da sfamare.
– nella bisaccia c’è del pane . –
Giommaria lo prese, lo mangiò e pensò che era bello stare stretto a suo padre, in qualche modo era solo suo, non lo divideva con gli altri . Si strinse ancora più forte, e si addormentò.
Quella mattina non sentì lo scalpiccio del cavallo nel lastricato di via Marconi. Si alzò, corse nella stanza del padre e lo trovò piegato in due dal dolore.
Vide la madre spaventata, forse iniziò a perdersi proprio allora. Corse all’ospedale. Era buio, il cuore che scoppiava.
– correte, mio padre sta male. –
Furono mesi terribili. Le medicine costavano. Il cibo iniziava a scarseggiare e i creditori sono poco indulgenti in questi frangenti.
A un certo punto anche i farmaci furono negati. Francesco morì. Aveva 49 anni.
Zio Vincenzo disse a Giommaria – c’è del pane nella bisaccia. – Una lacrima rigò quel volto di bambino già adulto.
Zio Vincenzo gli insegnò a lavorare la terra – continuiamo l’opera di tuo padre . –
Lavorava, Giommaria, lavorava duro e portava il pane a casa. Mangiava sotto un albero, e forse sorrideva , forse piangeva, chi lo sa. Non mi ha mai parlato di allora. Non mi ha parlato del padre, mio nonno. Era talmente grande il dolore che ci ha protetti da questo.
Dopo la nevicata del ’56, decise di non fare più il contadino. Aveva 18 anni.
Tornò a Villanova per acquistare del bestiame.
– non ho soldi . – disse a quell’uomo antico.
– sei un bambino, toccami la mano basta questo. –
Si, bastava toccarsi la mano per ricominciare la vita.