Due case di campagna, due famiglie giovani, spazi aperti e comuni. Siamo alla fine degli anni’40. Ittiri è poco lontana.
La terra dava da mangiare, dura da lavorare ma finalmente generosa. Le porte erano aperte, nessun recinto e bambini che correvano, cadevano e ridevano in una condivisione festosa.
La famiglia P. e la famiglia C. La guerra alle spalle, e forse anche la fame. Altri figli nasceranno, anche se dopo non sarà più lo stesso.
Succede, un giorno di primavera che Loretta, la più grande della famiglia C. , ha un attacco violentissimo, cade per terra , si irrigidisce mentre della bava schiuma dai lati della bocca.
Accorrono tutti, i bambini atterriti, gli adulti che si guardano e capiscono.
– è il demonio, è il demonio . – urla la mamma.
Sono nella casa della famiglia P. Il padre di Loretta sa cosa fare. Prende il cavallo e corre più veloce che può.
Corre da una anziana signora di Bono. Lei cura con erbe, fa preghiere, allontana il malocchio e gli spiriti maligni.
La bambina, nel frattempo, si è ripresa.
– si, ma il diavolo tornerà. – disse in maniera definitiva.
Quella famiglia, originaria di Villanova, si affidò completamente a quella signora dai poteri magici.
Armeggiò con strani oggetti, pregò, volse gli occhi al cielo e dopo un tempo interminabile sentenziò – il punto maledetto è dove è caduta la bambina, scavate qui. –
Il punto esatto era nella camera da pranzo della famiglia P. .
– Ma noi mica possiamo scavare qui, che ne sarà della casa. – disse il sig. P.
– E noi come possiamo sradicare il male da nostra figlia se non si scava nel punto esatto indicato dalla maga? . –
Si passò agli insulti, le urla risuonarono per tutta la valle ma non servì a nulla.
– qui non scava nessuno, nn c’è il male qui sotto, sono solo fantasie, chiamate un dottore piuttosto. –
Da quel giorno le porte si chiusero, gli steccati si innalzarono, le maledizioni imperversarono.
Nessuno condivise più niente. Solo il risentimento vinse. I bambini non capivano perchè non potevano giocare più insieme, ridere e ruzzolare.
Quella famiglia aveva deciso di rompere qualsiasi rapporto con l’incolpevole famiglia P.
Per sempre.
Un attacco epilettico, solo questo era. La bambina divenne donna, si sposò e ebbe dei figli.