Questa è una di quelle storie che più approfondisci e più il mistero si infittisce.
Rimane solo una foto. Una foto sbiadita dal tempo.
Antonio Z. è un giovane ittirese che, poco prima della fine della seconda guerra mondiale, ha poco più di 20 anni. Questo è uno dei pochi dati certi.
La sua è una famiglia numerosa, laboriosa e apprezzata. Antonio sceglie di arruolarsi nei carabinieri. Nell’arma, durante un conflitto a fuoco, viene ucciso a S. Giuseppe Jato, in Sicilia. La banda è quella del famigerato Salvatore Giuliani, quello della strage di Portella della Ginestra dove furono uccise 11 persone più 27 feriti durante la festa dei lavoratori.
Questo è quello che si è raccontato.
La figura di Salvatore Giuliano è tristemente famosa. In quel periodo storico assaltò diverse caserme dei carabinieri e in vari conflitti a fuoco uccise parecchi militari. Naturalmente vi sono tutti gli elenchi delle vittime di questi conflitti. In nessuno appare il nome di Antonio Z. di Ittiri.
Quindi, cosa è successo?
Come è morto il nostro compaesano? Dove è stato sepolto, e come mai non vi sono notizie certe nonostante l’appartenenza all’arma dei carabinieri?
Probabilmente in tanti se lo saranno chiesto, avranno fatto domande e chissà se a queste domande vi siano state risposte.
E’ avvolto in un fitto mistero, e siamo nel 1945 mica nel medioevo.
Un ragazzo di appena vent’anni, lontano da casa e in una zona caldissima di guerra e conflitti separatisti, un fuorilegge definito ” uno di noi” da Tommaso Buscetta, la fine del conflitto con in mezzo la storia di un ragazzo di cui non si sa dove siano state sepolte le spoglie.
Davvero tutto incomprensibile. Aspettiamo sviluppi…
#storiediittiri#