Tutti gli appassionati di calcio dovrebbero leggere ” Maradona, un mito plebeo”.
C’è una frase al suo interno che spazza via qualunque pretesa di de – mitizzazione o speculazione – Non importa quello che Diego ha fatto della sua vita, ma quello che ha fatto della nostra. –
Il suo corpo , la sua postura era lotta di classe, ed è quello che, ai miei umili occhi, lo rende unico e irripetibile. Metteva faccia e corpo, cosa praticamente unica nel panorama sportivo. Era Dio e Mefisto, era contraddizione, era magia.
Quante volte , parlando di lui, abbiamo sentito – si, peccato fosse un drogato, bell’esempio per i giovani. – e se fate caso la maggior parte di chi offre questi commenti sono di benpensanti reazionari che non si fanno scrupolo di sostenere guerre e genocidi.
Come scrive Maurizio Crosetti – Maradona godeva tanto, soffriva tutto e come Charlot scappa via. Diego è povero, è negro, è indio, è villero, è tanta vita e riguarda tutto : la morale, la politica, l’estetica, la giustizia.
Un Caravaggio nel calcio ( peccato fosse un assassino) !
Maradona è stato riscatto e speranza dopo il terrore della dittatura militare finanziata e sostenuta dagli Stati uniti.
Quando Diego è morto, in quel modo orribile, il mondo si è appesantito ma niente può sporcarne la grazia, il talento unico e cristallino perchè – la pelota non se mancha , il pallone non si macchia.