Franco Cadoni scrittore per bambini

Mio padre era del 1899, così capirai il resto del racconto. Era una gran brava persona, a Ittiri era stimato e voleva per me il meglio , il meglio come donna , cioè stare a casa , essere figlia prima e sposa e madre dopo. Per noi donne non esistevano i colori dell’arcobaleno. Solo bianco o nero.

 

– Cosa vuol dire che vuoi studiare, ti manca forse qualcosa? –

 

La sua voce tuonava nella nostra cucina , non immaginava che io, apparentemente così fragile, potessi essere determinata in quella scelta di continuare gli studi.

 

Ho passato giorni difficili, combattuta dal pensiero che forse sbagliavo. Chi ero io per arrecare un dolore così a quell’uomo che tanto mi amava? Era giusto insistere quando la maggior parte delle mie amiche trovava naturale quel ruolo della donna nella nostra società. Cosa c’era di male essere angelo del focolare? .

 

Riuscii alla fine a iscrivermi all’Agraria, qui a Ittiri. Non era il massimo ma non potevo sperare altro. Due anni sono sempre qualcosa.

 

I due anni volarono. Era stato bello stare tra i libri, i compagni e le compagne di classe. La conoscenza, i dubbi, la scoperta e la condivisione. Era un cielo ampio e pieno di stelle.

Dovevo insistere. Volevo continuare gli studi a Sassari. Viaggiare tutti i giorni, e studiare.

 

– Non se ne parla nemmeno. Ora, torni al tuo posto. –

 

Avevo tre fratelli. Loro volevano io continuassi. Si fecero parecchie riunioni attorno al tavolo da cucina.

 

– Lei deve continuare gli studi Babbo, il mondo sta cambiando mettitelo in testa. –

– Va bene – disse infine – ma ti devo accompagnare io il primo giorno. –

 

Mi accompagnò, volle conoscere tutto e tutti. Ricordo ancora come fosse oggi , e mi commuovo.

 

Mi diplomai, trovai subito lavoro. Ero un’ insegnante ora.

 

Quando ricevetti il primo stipendio lo feci vedere a mio padre : era più della sua pensione. Non disse niente. Non parlavano molto. Immagino ne fu orgoglioso.

 

Mi ha regalato questo racconto orale. Una donna minuta, gentile, umile.

 

Senza proclami, una rivoluzionaria. I diritti li diamo per scontati. Non lo sono, e se li abbiamo li dobbiamo a donne come lei.

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Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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