Franco Cadoni scrittore per bambini

Un boato improvviso , e Ittiri si fermò, incredulo in un silenzio più potente della deflagrazione. La guerra era finita da pochi anni, quindi cosa era successo?

Appena un’ora prima via V. Veneto era riempita di voci, di giochi semplici di bambini che avevano la ricchezza della libertà.
Era il primo pomeriggio di un settembre ancora caldo, i padri a lavoro , le madri ancora affaccendate a casa.

Luisa aveva 7 anni , guardava la sorellina in quella culla improvvisata, le sorrideva , faceva delle smorfie per divertirla. Non vedeva l’ora che crescesse per poter correre e giocare per strada con lei.

– Luisa, vieni fuori . – chiamò Bastiana, la sua amica del cuore. Lei , diede un bacio sulla fronte alla piccola, e corse fuori.

Nel frattempo, in un cortile lì vicino Andrea, il più curioso del gruppo, aveva trovato qualcosa.

– Gigi, vieni qui, guarda. –

Delle lattine di conserva , leggermente ricoperte di terriccio, emergevano luminose.
– ehi, prendine due tu e le altre io, magari c’è da mangiare. –

Immediatamente , tutti gli altri sopraggiunsero.

– dai, apriamole. –
– no, aspè, prendiamo una pietra prima. –

Nel frattempo Giovanna, la mamma di una delle bambine, la chiamò .

– vai da zia Antonietta e portale questo piatto. –
La piccola, suo malgrado, obbedì. Fece più veloce che potè, tanta era la curiosità per quelle lattine.
Zia Antonietta, per ringraziarla, le diede delle caramelle. Mica facile averle a quei tempi. La bambina corse, chiamò il fratello tutto intento all’apertura delle lattine.

– vieni, sciogliamo le caramelle nell’acqua e facciamo il rosolio. –

Le caramelle fecero dimenticare a entrambi tutto il resto.

In quel momento, l’esplosione, il silenzio, il sangue, la disperazione.

Otto , tra bambini e bambine, a terra sanguinanti. Tre di loro smisero di vivere.
Una di loro era Luisa, l’altra la sorellina investita da quelle schegge metalliche contenute nella lattina.

Tutto il paese intervenne, i feriti furono portati in spalla al vicino ospedale in una gara di solidarietà commovente.

Chi le aveva nascoste lì di preciso nessuno lo sa, solo voci, ma la responsabilità era allora, adesso e purtroppo anche domani di chi costruisce, lucra su strumenti di offesa per far morire creature innocenti nei conflitti in giro per il mondo.

Oggi più che mai.

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Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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