« Tesa, io non posso permettermi le ripetizioni e se lui è tonto andrà a lavorare, questo è il suo destino. »
Maria Teresa queste affermazioni le avrà sentite molte volte. Troppe. Senza rassegnarsi. Mai.
Aveva un sorriso che illuminava i sentimenti più bui, una luce che ancora oggi riverbera nelle coscienze di chi l’ha conosciuta, apprezzata, amata.
La sua storia deve divenire patrimonio collettivo.
Nasce a Ittiri il 3/ 9/ 1935. Poco prima della seconda guerra mondiale. Ha una vocazione , Teresa. Una predisposizione. Con i suoi occhi chiari guarda nel profondo dell’animo umano. Va oltre il buio, oltre i luoghi oscuri e ne vede la luce. In un mondo duro, difficile quella che può apparire una fragilità diviene la sua forza, la traiettoria che guiderà la sua esperienza terrena.
Maria Teresa studia. Laurea in lettere. Diviene suora. Dio è il suo cammino. Il suo cuore è troppo grande però, quel vestito troppo stretto. La parola di Cristo è tra la gente, con la gente.
La profonda vocazione diviene fatto concreto, non più teorico. Ora, è libera.
– Ecco mia madre e i mie fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre. –
La sua è una umile semina, il suo insegnamento , il suo amore per la conoscenza trasforma la vita di chi la vive, ne cambia gli orizzonti . Continua a guardare in fondo al cuore, custodisce l’amore e il testardo convincimento che l’essere umano non può essere malvagio, egoista, anzi, forse nemmeno la sfiora l’idea che il male esista, lei è fatta di luce pura : una luce perenne.
Ho incontrato, parlato con molte persone che la hanno conosciuta. Atei, agnostici, credenti. Tutti la hanno profondamente amata.
Non lasciava nessuno indietro
Aspettava
Con pazienza
Con amore
Con profondissima fiducia
Maria Teresa Coradduzza è un raro esempio di coerenza e bontà.
Ittiri gliene deve essere per sempre grato.
#storiediittiri