Quel 20 luglio del 1969, stranamente, il flusso delle macchine era all’incontrario, per quell’ora. Il sole stava tramontando, una ininterrotta fila di automobili, Fiat 500, Bianchine, 850 e mini minor, avanzava verso Alghero .
Gli adulti erano sovraeccitati, le radio sintonizzate nel canale pubblico – la luna è quasi piena, perfetto. – ripetevano.
Noi bambini speravamo soltanto ci permettessero di fare il bagno, il resto non lo capivamo.
Arrivati alla spiaggia di Maria Pia , oltre le cabine , vedemmo centinaia di persone, vecchi, adulti e bambini e un vociare da festa paesana.
Da festa paesana erano anche le abbondanti libagioni : ciccioneddi, porcetto, melanzane alla parmigiana e vino in abbondanza.
Era il giorno dello sbarco sulla luna.
Tutte quelle persone erano lì per assistere e vedere dal vivo lo sbarco!
Quando il giornalista alla radio annunciò , poco prima delle 22.18, che l’Apollo 11, con dentro Armstrong e Aldrin stava per allunare, migliaia di testa alzarono le loro teste e guardarono la luna.
– ecco, sono atterrati. –
Dopo un attimo di esitazione , mio zio disse – Compà, innoghe non s’ide nudda –
– fossi este assat’era ala. –
– a Bosa dovevamo andare, accidenti. –
La delusione fu enorme , in quel momento storico la luna aveva tradito e quelle persone così ingenue andarono via convinte che, forse, da Bosa la vista sarebbe stata migliore.
P.s . In spiaggia non rimase nemmeno un fazzolettino, fu lasciata pulitissima!