Battista F. guardava allo specchio il suo metro e mezzo di tracotante eleganza. Era nella sua stanza in quella casa enorme all’inizio di via Roma. Ittiri si era svegliata da un pezzo, così come i suoi fratelli, ma lui quel giorno aveva altri pensieri.
– non vai in campagna oggi? – chiese la mamma
– devo levare documenti dal comune. – disse il bellimbusto.
Era abituato a disporre delle donne di servizio a proprio piacimento il Battista; del resto i rampolli delle famiglie potenti e facoltose così facevano da sempre, solo una lo aveva sempre schernito e beffeggiato e questo era intollerabile per F. che, appunto, per natura rapace è !!
Lei, era Giovannamaria, alta, braccia possenti abituate al duro lavoro e una natura determinata e volitiva, inconsapevolmente femminista.
Giovannamaria era a piano terra dove aveva appena lavato il bucato e, riposto lo stesso in una grossa bacinella, stava per portarselo sulla testa per fare i tre piani e stendere in terrazza. In quel momento appare Battista.
– Dai, che ti do una mano. –
Prese la bacinella e gliela posò in testa, lei la fermò con la mano sinistra mentre lui le accarezzò i seni. Lei non fu colta di sorpresa, conosceva benissimo le intenzioni di quel porco, quindi lo prese per la gola con la mano destra, mollò la bacinella e diede tanti di quei colpi a Battista , giovane rampollo di una famiglia di ricchi possidenti adusi a trattare come merci le donne, che nemmeno la madre lo riconobbe.
Mentre dava le dimissioni da quella casa, Giovammaria predisse – tu morirai cornuto. –
Il tempo passò. Ora Battista era sposato. Era sempre arrogante e, a quanto pareva, non aveva perso il vizio di spaventare, violentare le giovani donne di servizio.
Del resto, come si vantava nei botteghini del paese dopo abbondanti bevute, noi F. così siamo, è la nostra natura.
Quella notte Maria dormiva spossata nella piccola stanza da serva nella casa di Battista. Viene svegliata dallo sbattere violento della porta : era Battista. Ubriaco, famelico e con la bava alla bocca. Lui cerca di violentare quella tenera e innocente fanciulla che riesce a divincolarsi, scappare a casa e morire di crepacuore qualche ora dopo.
Dopo qualche mese, la moglie di Battista comunica al marito che è incinta.
– però devo parlarti. –
Lei parlò, eccome se parlò.
Raccontò del rapporto avuto con suo cugino, F. come lui, raccontò che era stato bellissimo e che era stanca di avere un porco assassino come marito.
– Quello che ho in grembo è suo. Del resto la natura dei F. questa è, non è vero? –