Franco Cadoni scrittore per bambini

Era ora di chiudere, anzi era passata da un pò e, come al solito , gli ultimi avventori non ne volevano sapere di andare via. Era la notte di Natale. Era una notte fredda riscaldata da tanti litri di vino. Qualcuno aveva portato del formaggio, altri della salsiccia . Un Natale come tanti allora. Gli anni ’50 erano appena passati e il nuovo decennio prometteva bene.

 

Il bar stava tra i due cinema, sempre molto frequentati. Il corso di Ittiri era stracolmo di persone, il tintinnio dei bicchieri come corredo sonoro a discussioni, chiacchiere e auguri.

 

A. S e T. erano i due giovani che per ultimi uscirono dal bar. Erano allegri, molto allegri e avevano uno un pezzo di formaggio, l’altro una salsiccia .

– la mangeremo per colazione. –

La mezzanotte era passata da un pezzo e loro erano diretti ai rispettivi ovili.

 

Se la presero comoda, del resto le gambe erano malferme e la testa poco lucida – ci passerà camminando, c’è tempo . – disse Antonio.

 

Salirono un tratto del corso e svoltarono in via Sassari, dopo pochi metri scesero per via Amsicora e la fecero lentamente fino alla fontana di S’abbadorzu. Lì, si sedettero e si rinfrescarono. C’era quella salita che , date le condizioni, era quasi proibitiva. Bevvero dell’acqua, mangiarono un altro pò e proseguirono. Il cielo era stellato, indifferente alle sorti di quei due giovani.

Ora, erano in via regina Margherita. Mancava poco. Arrivarono al deposito dell’acqua, girarono a destra ed erano arrivati. Probabilmente erano le tre o le quattro del mattino del 25 Dicembre.

 

Avevano ovili contigui, questo era quello che li accomunava, per il resto avevano vissuto le loro brevi vite in maniera diversa.

 

– mangiamo qualcosa, e poi ci salutiamo. –

 

Non fecero in tempo, qualcuno li stava aspettando. Due colpi di fucile posero fine alle loro vite. Dei cani abbaiarono, poi il silenzio della morte.

 

Le indagini successive, lunghe e inutili non portarono a niente. Antonio era un giovane il cui il confine tra la legalità e l’illegalità era molto sottile. Furti in campagna, complicità in agguati e un ventaglio di potenziali nemici che avrebbero portato al suo assassinio.

 

Il giovane amico temporaneo era nel posto sbagliato, nel momento sbagliato.

 

Fu un fatto terribile. Turbò tanto il paese che ancora se ne parla.

 

#storiediittiri

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di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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