Franco Cadoni scrittore per bambini

Ittiri è un paese in difficoltà .

 

Lo è, perchè tutti gli indicatori statistici lo confermano.

 

Dai 15/ 20 anni il tasso di disoccupazione è del 48,6% con un saldo migratorio tra i 45 e i 60 residenti ogni anno, e chi lascia ( oltre il 70%) ha dai 20 ai 39 anni. Se a questo aggiungiamo un indice di abbandono scolastico del 17,3% ( 10,5 quella nazionale) possiamo dedurne che abbiamo più di un problema.

 

Abbiamo bisogno di stimolare una dialettica che combatta la stagnazione, che apra le porte di una stanza da troppo tempo chiusa : quella del dibattito politico.

 

Vi sono delle responsabilità, naturalmente. Questo è normale. La critica politica è necessaria.

 

Aspra

Responsabile

Rispettosa

 

Un paese di sinistra, che vota da sempre a sinistra non può temere il confronto, perchè questo è vitale quando viviamo gli stessi spazi, ci incontriamo al bar, nei negozi e dove i nostri figli e nipoti giocano e studiano insieme e nessuno è un nemico se questa critica è volta al miglioramento dello stato delle cose.

 

Nessuno può essere indifferente e chi ha avuto il compito di amministrare deve accettare riconoscimenti e critiche : è la normale prassi.

 

I processi storici li puoi determinare, naturalmente, quindi incidi sulla realtà e su questo vorrei discutere. Lo vorrei fare senza che nessuno o nessuna venga insultato, senza che nessuno venga aggredito con insulti sessisti e di altro genere, perchè questa è una pratica fascista. Noi non lo siamo, vero?

 

Premesso questo, ragioniamo sul quello che appare ai nostri occhi, ciò che è reale.

 

Ittiri era un paese vivace, prospero, all’avanguardia nei servizi fondamentali. Nel tempo tutto si è eroso. Una società collettiva è diventata sempre più individualista, nervosa, rassegnata. La rassegnazione è quanto di meno gramsciano vi sia al mondo.

 

Eppure il nostro paese ha un associazionismo eccellente, del volontariato commovente , società sportive che hanno una funzione sociale e educativa fondamentale eppure… eppure qualcosa non quadra.

 

Cosa si può fare perchè il volontarismo divenga una intelligenza collettiva?

Cosa ha allontanato i giovani dalla politica? Forse la mancanza di politica. La mancanza di una visione che rendesse affascinante l’interesse verso la polis. La mancanza di un sogno collettivo e non di una pratica ordinaria del potere.

 

Sono convinto, anzi certo che tutti le persone coinvolte lo abbiano fatto onestamente e con le migliori intenzioni. Sono dei nostri compaesani e compaesane a cui vogliamo bene, MA QUESTO NON BASTA.

 

La fine dei partiti, nella maggior parte sigle che non rappresentano nulla, ha portato a un allontanamento quasi irreversibile, una erosione completa dall’impegno, e se a questo aggiungiamo l’allergia al confronto, che è vitale , il quadro è completo.

 

Non possiamo più permetterci il silenzio. Ittiri merita più di un sistema che produce solo partenti e disoccupati.

 

Dobbiamo riaprire la dialettica e essere partigiani del nostro domani.

 

In ultimo vorrei ricordare una cosa che mi preme tantissimo e che, ultimamente, pare sia diventata pratica continua. La demonizzazione dell’avversario, tanto più se è donna, nasce nel brodo di una cultura tossica, patriarcale. Sono parole della Schlein.

Chiedo ai e alle dirigenti del più grande e unico partito esistente a Ittiri di stigmatizzare pubblicamente un linguaggio volgare e sessista.

 

Abbiamo bisogno di critica dialettica, di confronto perchè questo è il nostro paese. Di tutti.

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Franco Cadoni
di Franco Cadoni
Franco Cadoni scrittore per bambini

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