Franco Cadoni scrittore per bambini

Dina la cerbiatta

D

Dina aveva proprio necessità di una passeggiata. Era da tempo che non la faceva. Aveva partorito da qualche mese e tutte le attenzioni erano state dedicate a quei due figli meravigliosi.

Prese un sentiero e si ritrovò nel solito costone. I ghiacciai sullo sfondo erano ancora bianchi,  tra poco si sarebbero sciolti e tutta la natura si sarebbe risvegliata. Tra qualche settimana, su quelle vallate, avrebbe corso e giocato coi i suoi figli.

Respirò a fondo quell’aria mattutina ancora molto frizzante e fece un mezzo sorriso, quando vide il volo di un aquila. Sarebbe voluta essere un aquila e librarsi in volo tanto era felice. Sentire dall’alto quell’odore di rugiada mentre planava sui suoi figli.

Era ora di tornare, il dovere di mamma glielo imponeva. Ridiscese il sentiero e a metà del tragitto sentì in lontananza un vociare confuso, ma poi più niente. Pensò a qualche gita domenicale, e proseguì. Come spesso accadeva in quel periodo, improvvisamente apparvero delle nuvole, tra poco sarebbe piovuto. Dina affrettò il passo e fece una piccola deviazione. Una piccola fontana per dissetarsi. Senti una fitta al fianco e un gran caldo, poi un gran freddo. La mente iniziò ad annebbiarsi e morì.

I cuccioli di cerbiatto aspettarono invano la loro madre.

Dina era il nome che una guardia forestale gli aveva dato.

Un bracconiere la uccise.

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Franco Cadoni

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