Franco Cadoni scrittore per bambini

Io sono Mick

I

Io sono Mick. Sono a capo di una banda. Una banda di ragazzi cattivi. Se pensate che quello che vi racconterò debba essere educativo , lasciate perdere. Ce ne freghiamo di psicologismi, politicamente corretto e vattelapesca. Noi, non abbiamo tempo per le cazzate tecnologiche. Noi, ci concentriamo sui nostri cervelli e passiamo il tempo ad affinare arguzia, furbizia insomma chiamatela come volete. Il resto lo lasciamo a voi, pappemolli tecnologiche mezzo disadattati .

Esiste solo la strada, per noi, il  nostro quartiere col suo miscuglio di umanità. Noi, amiamo il cinema e Il giovane Holden, e da qui prendiamo i nostri nomi e ispirazione.

J.D è alto, magro e con uno stecchino sempre in bocca. Monnezza ha riccioli neri, viso scuro naso appuntito e denti bianchissimi, mentre Al pesa quasi un quintale e sta sempre con un pacco di patatine tra le mani. Kim è una pupa da paura , tutti siamo innamorati di lei, tutti nel senso del quartiere intero : neonati, vecchi, zii, nonni e padri, insomma chiunque abbia almeno un ormone funzionante. Ora, io, J.D e Monnezza siamo tre stra fighi e tutte le ragazze stanno dietro a noi, tranne lei. Leeeei vuole Al, solo Al, che pesa un quintale e non se la fila manco di striscio. Lui si concentra solo su un pacco di patatine.  E’ il mistero insondabile del cervello di una donna. 

Non è stato sempre così, per noi. Fino a qualche anno fa questo era un quartiere malfamato e noi dei bambini poveri che giocavano a calcio con un pallone fatto di pezze e con le scarpe che dire vecchie è un eufemismo. Sembrava avessero riunito lì intere famiglie con una nidiata di figli come se fosse una discarica indifferenziata; anzi, molto differenziata. Andare al centro della città era impensabile, frequentare scuole e asili decenti non se ne parlava e si rischiava la rivolta dei benpensanti puliti e profumati. Solo le suore , nell’unico asilo che ci accettava, ci trattavano in maniera giusta e uguale : infatti i colpi di verga a spalle e mani erano uguali per tutti.

Tutto è cambiato quando una amministrazione che si definiva progressista decise che quello non doveva essere più un quartiere malfamato. ” E’ vergognoso che ai giorni nostri esistano quartieri ghetto come questo…”  e bla bla bla. Il risultato fu che i prezzi dei molti palazzi ristrutturati salirono alle stelle e quindi rivenduti a persone che avevano grana. E i poveracci? In un’altra discarica. Solo poche famiglie resistettero : le nostre.

Io legavo molto con J.D e una notte, mentre guardavamo le stelle, ci venne l’illuminazione e, come John Belushi, gridai ” ho visto la luceeeeeeeeeeeee.”

-Senti J.D, noi possiamo trasformare tutto questo e volgerlo a nostro vantaggio.-

-Non ti seguo Mick.-

-non possiamo assistere passivamente alla distruzione del nostro quartiere… –

J.D non mi fece finire la frase, succede spesso, è svelto di mano e di cervello . – possiamo fare le investigazioni come Marlow. Urca, che bello! –

 

 

 

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