Franco Cadoni scrittore per bambini

Giovanna

G

Badde Rialis è una vallata in fondo a una lunga strada sterrata che da Ittiri discende verso il mare. E’ una terra fertile, vicino scorre un fiume, di fronte il mare azzurro è un tutt’uno col cielo.
Braccianti dalle braccia forti e il viso arso dal sole. Uomini e donne lavorano duramente, non hanno il tempo per godere della bellezza dei luoghi. Però, come in tutte le storie umane Cupido, dio disobbediente, scaglia i suoi dardi indifferente alla fatica e al sudore.

Questa è la storia di Giovanna.
Uno sguardo fugace, un battito che per una frazione sospende la sua regolarità e provoca una leggera vertigine; quel giovane provoca questo nel cuore di Giovanna.

Lei, riprende a lavorare ignara di provocare lo stesso senso di vertigine a Pasquale.
Lei, non sa di provocare questo e tanto altro a quello che diverrà il suo carnefice, in uno dei più efferati, atroci delitti avvenuti in paese.

Non siamo lontani dalla fine del 1800, Pasquale dichiara a Giovanna il suo amore, Lei confessa, con gli occhi bassi per la timidezza, di provare lo stesso inebriante sentimento. Immagino sogni come chi è innamorato, favoleggi di una vita insieme fatta di amore , rispetto e benessere.
Lei non sa, però che quel terribile orco è lì , arido e velenoso, che brama il possesso a qualunque costo.

I giorni passano, l’orco stuzzica Pasquale, lo sfida continuamente. Pasquale lo ignora, comprende il motivo ma minimizza. Non gli importa di quello, il solo vedere Giovanna gli riempie talmente il cuore da non lasciare spazio a nessun altro sentimento, tanto più se negativo.

Quel giorno, quel terribile giorno, il sole stava tramontando e quel rosso cangiante era troppo bello per restare indifferenti. Pasquale guardò Giovanna, sorrise e la salutò, prese le sue cose e sussurrò – a domani – sfiorò il suo braccio e si incamminò.

Qui non è chiaro cosa successe, come l’orco riuscì a trarre in inganno Giovanna. Nessuno si accorse, almeno così dopo dissero alcuni testimoni, che Giovanna scomparve – eravamo stanchi, forse era più indietro, oppure pensavo fosse più avanti, come potevo immaginare. –
In effetti, in quel giorno come un altro, uguale a tutti gli altri nessuno poteva immaginare.

Giovanna fu trovata cadavere. Fu strangolata e…… non riesco a descrivere, non voglio scrivere del resto, è davvero troppo.

Mi dicono vi sia una croce nel ricordo di Giovanna.
Io , ora, non la dimenticherò più.

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Franco Cadoni

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