Non morì subito Sebastiano. Morì dopo aver sentito le urla della madre.
Rispose a quelle urla con una flebile voce, però limpida e netta in quel silenzio improvviso. Fu una terribile accusa.
Guardò per un’ultima volta la sua amata, e morì.
Era il giovane rampollo di una ricchissima famiglia di allevatori e proprietari terrieri, Sebastiano. Era bello, era innamorato. Una famiglia ricca e spocchiosa, sprezzante dei poveri e che non sopportava si fosse innamorato della sua serva.
Quello sparo pose fine a tutto. Lo scalpiccio degli zoccoli nel selciato di quel vicolo al centro di Ittiri, in quell’Agosto caldo del 1905 , ruppe il silenzio. Il maresciallo, insieme a due assistenti, scese dal cavallo e, tra due ali di gente impietrita, entra in quella casa padronale.
Il maresciallo, che era amante dei libri e dell’arte, notò, chissà perchè , un quadro di cui riconobbe i tratti dell’artista , ma non ricordava il nome. Vide, altresì, una pistola per terra e una giovane donna immobile con lo sguardo perso chissà dove.
Capii subito.
Non ammanettò Francesca. La accompagnò nella vicina caserma, con i due assistenti e i loro cavalli.
Quella notte , quel maresciallo amante dei libri e dell’arte, ripensò all’intera storia in compagnia di un grosso sigaro e parecchie tazzine di caffè. Aveva l’abitudine di parlare a voce alta – erano seduti godendo del fresco della sera , Sebastiano aveva seduta accanto una giovane cugina. Chiaro, questa giovane cugina voleva sedurlo, ribadire che lui era cosa loro, mica di una servetta umile.
Francesca serviva e guardava Sebastiano, Sebastiano guardava lei con occhi innamorati ma Francesca non vedeva più, la mente annebbiata dalla rabbia e dal risentimento. Entra in cucina , prende la pistola , che era lì chissà perchè, rientra nel salone, mira e spara al suo amato. Immagino che nella follia del momento avrà pensato – o mio o di nessuno . –
Ci fu il processo. Francesca fu condannata. Qualche anno dopo, quando uscì dal carcere, fu accolta da una folla di paesani , fu quasi una festa. I tempi stavano cambiando. Francesca si fece la sua vita.
Di quella ricca proprietà rimane solo la polvere.