Franco Cadoni scrittore per bambini

Il Mercato civico di Ittiri

I

Il Mercato civico di Ittiri deve essere raccontato in tre fasi :
Il passato
Il presente
Il futuro.

Di quella struttura conosco ogni pietra, ogni angolo nascosto ; anche lo spazio sotterraneo adibito a celle frigo.
Il mercato nasce per rispondere alle esigenze di un paese in veloce trasformazione. Si usciva da un durissimo dopoguerra e iniziava a intravedersi un benessere materiale mai conosciuto prima.

Chi lo pensò, immaginò e costruì lo fece perchè diventasse il cuore pulsante del paese.
Chi lo pensò , immaginò e costruì faceva pagare un canone quasi simbolico alle 20 e passa attività perchè i prezzi fossero popolari e alla portata di tutti.
Si vendeva, si acquistava e ci si incontrava. Vedevo e sentivo uomini nati nel primo novecento raccontare vita contadina, la fame, la fatica e le guerre. La gente continuava a stare meglio e a pensare che il futuro sarebbe stato , finalmente, libero da stenti e preoccupazioni.
Per più di 20 anni questo è stato il nostro Mercato.
Il declino iniziò alla fine degli anni ’80.
I supermercati, i centri commerciali e un processo storico inarrestabile. Cambiavano i consumi, le esigenze , le nostre stesse vite. Giusto, sbagliato… questo è stato. Il paese si era esteso e molte attività si trasferirono.

Il presente è una struttura che mette tristezza. Il vociare, le urla, gli altoparlanti risuonano in lontananza come un’ eco lugubre.
Non serve dare la colpa a nessuno, del resto noi stessi preferiamo andare altrove , quindi inutile piangere.
Utile, invece, pensarlo per il futuro. Utile pensare a una diversa fruizione di questo spazio centrale e bellissimo.
Necessaria la partecipazione con idee e proposte che renda compiuta la democrazia partecipata e non quella della delega in bianco : in sostanza pensiamo a delle proposte.
Sollecitiamo, discutiamo e pensiamo il nostro paese del futuro.
Il passato è passato, è bello ricordarlo, è meraviglioso averlo vissuto ma a poco serve.

Salvaguardate le attività esistenti possiamo ripensarlo spazio culturale vitalissimo e necessario.
Una biblioteca comunale polivalente, uno spazio concertistico, teatrale, uno spazio espositivo e tanto altro. Può diventare qualsiasi cosa di unico.
Abbiamo bisogno di discutere , di non delegare più e soprattutto di non rimpiangere più il tempo passato. Il passato è il nostro prezioso tesoro , il nostro impegno servirà a definire il futuro delle prossime generazioni.

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Franco Cadoni

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Franco Cadoni scrittore per bambini

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