Una Rinascita a Ittiri è possibile.
Una Rinascita è possibile costruendo un ” blocco intellettuale -morale”, una possibile Democrazia partecipata, di un impegno comune e progressista quotidiano.
C’è bisogno di giovani donne e giovani uomini, o quello che ognuno sente di essere , che faccia rinascere questo paese buio, depresso e senza orizzonte.
C’è bisogno di una Utopia, un sogno, una speranza che solo chi vivrà il futuro potrà realizzare.
Gli ultimi 10 anni hanno visto la popolazione diminuire di quasi mille unità ( dati Istat), con decine di ragazze/i costrette a lasciare il proprio paese per motivi vari. Non sempre per scelta.
Tancredi Falconeri, nel Gattopardo disse la ormai abusata frase – Se vogliamo che tutto rimanga com’è ,bisogna che tutto cambi. –
Ora, mi rivolgo a tutti i giovani di Ittiri : abbiamo bisogno di una intelligenza collettiva, condivisa, impegnata in cui ognuno, in base alle proprie capacità, sensibilità e inclinazione si impegni in questo percorso, difficile si ma indispensabile.
Abbiamo bisogno che Ittiri diventi laboratorio di innovazione, diritti , prospettive. Un paese radicato nelle tradizione ma che guarda davanti.
Abbiamo bisogno che tutti, chi è fuori per studio e per lavoro, partecipino a questo sogno con idee, progetti e dialettica.
Ho avuto una bellissima conversazione con Antonio Zamburru, un nostro compaesano che vive e lavora fuori dalla Sardegna, innamorato del suo paese e pieno di idee. Mi ha parlato di co-working, lavoro e spazio condiviso e dell’esperienza dei Fab lab da eventualmente progettare riguardo lo spazio del nostro decaduto Mercato.
Ecco, spazi che attingono dal passato e guardano al futuro, riprogettando tanto da dare la possibilità e la opportunità di creare lavoro e attirare investimenti e risorse. Una semplice chiacchierata cosa può produrre!
Abbiamo bisogno della Meglio gioventù, quindi.
Abbiamo bisogno di un vento che spazzi via questa greve nube che incupisce e fa rassegnare.
Abbiamo bisogno di impegno e di intelligenze.
Abbiamo bisogno di Utopia e speranza.
Non abbiamo più bisogno di sepolcri imbiancati.
E ” può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.”
Quindi, al lavoro.
Oggi.
Subito.