Franco Cadoni scrittore per bambini

Ittiri: cinema Odeon, cinema Moderno

I

Ittiri: cinema Odeon, cinema Moderno

Le nostre estati erano sfavillanti. Il corso , strapieno di gente, tra sedie all’aperto, tintinnio di bicchieri e passeggiate infinite, appariva come un parco giochi dall’attrattiva irresistibile. Non sapevamo che questa era una caratteristica quasi unica in provincia di Sassari.

Il corso, le passeggiate e lo struscio meritano tutto un capitolo. Oggi non è più così, oggi è un altro tempo, forse più bello, forse meno, chi lo sa, questo non è importante.

Quindi l’estate, e l’inverno? L’inverno era buio, poche lampadine illuminavano un paese che iniziava allora a programmare piani urbanistici che lo avrebbero, non dico trasformato, ma cambiato si.
Si andava a scuola e si giocava in oratorio, ma soprattutto si aspettava il giovedi, giorno in cui, in una facciata laterale di fronte al Municipio, venivano affissi i cartelloni dei film che avrebbero proiettato nel fine settimana. Pensate, due cinema e proiezione anche nella parrocchia di s. Pietro. Tre film da scegliere. Era un momento emozionante scoprire i cartelloni. Quello era il tempo della rete unica in Rai, un solo canale , un film a settimana , zero telecomando, ma soprattutto( il canale) interamente gestito dai tuoi genitori, così come il telefono bloccato da un lucchetto. Quindi, a meno di segnali di fumo per comunicare, si usciva in strada e si bighellonava. Avevi 100 lire e dovevi scegliere: gassosa di zio Paddeu o cinema.

I due cinema erano gestiti dalla famiglia Carassino. Il Moderno e l’Odeon. Erano moderni, funzionali, pulitissimi. Atrio, cartelloni delle vecchie proiezioni, angolo bar, tendina , biglietteria e quell’odore caratteristico che non so descrivere. Quelle 100 lire ti facevano entrare in mondi e storie straordinarie. Il mio preferito era il cinema Odeon perchè c’era zio Peppino , un mio parente, che insieme a zio Antonio formavano una coppia straordinaria.

In quella sala magica e buia scoprimmo James Dean e la trilogia dei suoi film. Gioventù bruciata, La valle dell’Eden, Il Gigante. Scoprimmo che La valle dell’Eden era stato tratto da un romanzo di John Steinbeck , e quindi leggemmo Furore, il suo capolavoro. Scoprimmo, che meraviglia, che straniamento, degli western senza indiani cattivi, ma solo bianchi cattivi, nei film di Sergio Leone e le immortali musiche di Morricone. Ci spaventammo con i film di Dario Argento e con l’ Esorcista; il tutto con sale stracolme di persone che ridevano, piangevano di nascosto e di nascosto, i più fortunati, si baciavano.
Solo la fame ci faceva uscire da quel posto magico : le 100 lire erano state bene investite e forse fuori trovavi uno zio che ti dava 50 lire per una pizzetta da zio Cocco o zia Toiedda.

Sulle note dei Doors, o dei Pink Floyd terminavano quelle serate, in attesa del successivo giovedì. Poi, un giorno i cinema furono chiusi e divennero sale da ballo…. ma questa è un’altra storia.

Leggi i miei articoli

Franco Cadoni

Aggiungi un commento

Franco Cadoni scrittore per bambini

Your sidebar area is currently empty. Hurry up and add some widgets.