Nel saggio Processo alla Resistenza, Michela Ponzani indaga sulle radici dell’antifascismo, e lo fa partendo dal primo dopoguerra, in quella zona grigia ” non esclusivamente neofascista.”
Un inverno della democrazia che perdura . Un orrore civico in cui bisogna aspettare , per vedere riconosciuta ai partigiani la qualifica di ” legittimi belligeranti”, la sentenza della Cassazione del 1957. Questo grazie a una magistratura compromessa col fascismo e di una classe dirigente, forse incapace, ma a mio modo di vedere connivente, di cambiare norme e codici plasmati nel ventennio nero.
La storia che aveva decretato il giusto e lo sbagliato veniva di fatto capovolta nelle aule di giustizia.
Rodolfo Graziani, il macellaio del Fezzan, criminale di guerra, fu scarcerato dopo 4 mesi.
Junio Valerio Borghese, il comandante della X Mas ,bandiera che vediamo sventolare nelle manifestazioni di piazza della Meloni, che non aveva esitato a fare strage di civili, subì la stessa fortunata sorte.
” Se qualcuno , quando eravamo sulle montagne ,fosse venuto a dirci che un bel giorno, a guerra finita, avremmo potuto essere chiamati davanti ai tribunali , gli avremmo riso in faccia.”
Tra i molteplici episodi citati e documentati emerge quello di un brigatista nero stupratore che fu amnistiato perchè la violenza sessuale non costituiva un delitto particolarmente efferato.
La maggior parte di questi personaggi li ritroviamo nelle pagine più buie della Repubblica. La strage di Brescia, quella di Bologna, e tutta la strategia della tensione volta a far si che il Partito Comunista non andasse al potere. Apparati importanti dello Stato, politici che ora vengono rimpianti in combutta a rimestare torbide trame criminali. Il tutto mentre una sinistra, sempre e solo istituzionale, dopo la sciagurata scomparsa del Partito Comunista, si allontanava sempre di più dalle sue radici storiche per diventare vassalla del capitalismo e lasciando le periferie proletarie e sottoproletarie in mano all’estrema destra.
Ora, imbracciare l’anti fascismo solo perchè c’è un governo di tal fatta suona strumentale da parte di questi personaggi, Sono 30 anni che osservatori rispettabili documentano le infiltrazioni neo fasciste in queste realtà.
La Costituzione dichiara che il fascismo è fuorilegge. Bastava applicare le leggi, nessuno vi pretendeva rivoluzionari.
Quindi, finiamola con la pantomima perchè si è antifascisti ogni giorno, tutti i giorni… Tutta la vita.
Premi Invio per pubblicare.
Franco Cadoni
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