Franco Cadoni scrittore per bambini

Filomena

F

Filomena era considerata la più bella donna di Ittiri.
Era talmente bella che il cronista della Nuova Sardegna la descrisse così durante il processo per omicidio che si svolse al Tribunale di Sassari – profilo purissimo, regolare, di donna greca, la bocca piccola dalla linea dolcissima, l’occhio nero vivissimo sotto la fronte d’avorio…. ed era bella, bella : di bellezza tale che uomini e donne accorrevano dalla città e dalla provincia per mirarne le fattezze mentre ella sedeva impassibile nella gabbia degli accusati. –

Pare impossibile che quel 15 maggio del 1905 , in una casa sita in corso V. Emanuele , angolo via Alivesi , quel volto angelico , quella bellezza quasi mitica abbia ucciso la madre Costanza.

Uccisa con una pugnalata.
Filomena descrisse il delitto come se lei fosse posseduta, una Erinna da tragedia di Sofocle, una vendicatrice insomma.
– uscii di casa come una sonnambula. Non sapevo che facessi: incontrai molta gente ma non riconobbi nessuno. Mi pareva che tutte le facce fossero di sangue, mi pareva di camminare in un lago di sangue. Giunsi a casa di mia madre . Le chiesi : non avete intenzione di pagarmi quanto mi dovete ? –
– niente ti devo, niente ti do . – rispose mia madre
Divenni cieca, trassi il pugnale e colpii: non so dove nè come . Mia mamma cadde seduta, anche io mi ripiegai e caddi su di lei…… poi uscii di casa, mi guardai, mi vidi la mano sinistra macchiata di sangue, tutto i pareva come in un sogno. Andai a costituirmi. –

La vittima aveva un marito, un marito in carcere per omicidio.
La vittima era, da sempre , proprietaria ( così viene descritta negli atti) di un feudatario del paese, che disponeva di lei come un oggetto prima, durante e dopo il matrimonio di lei.
Filomena nasce in questo contesto, vive questa condizione, forse lo vive con vergogna oppure le appare naturale, non è dato sapere, sa solo che la madre è senza scrupoli e lo verifica quando cercò di venderla a un prete invaghito della sua bellezza e quando, dopo che si sposò e suo marito emigrò in America, la madre cercò di delegittimarla ai suoi occhi con accuse infamanti tali da farlo rientrare.
Forse è tutto di questo ad averla armata, farla diventare una Erinna vendicatrice, insomma far diventare il paese di Ittiri il teatro di una tragedia greca.

Le diedero 8 anni e alcuni mesi. Chissà come è stata la sua vita dopo.
Ora che conosco questi fatti , passando per via Alivesi, è come che veda i fantasmi di Filomena e Costanza, come se lì aleggiassero.
Per fortuna , col passare del tempo, le Erinni sono diventate Eumenidi.

Grazie a Matteo Sias, fonte inesauribile di fatti e documenti.

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Franco Cadoni

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