– Giovanna Marì, Giovanna Mariiiiiii …. –
Giovanna Maria era in cortile e , tra il chiocciare della gallina e il pigolare dei pulcini, non sentiva Pasqualina che la chiamava disperata. Se la ritrovò all’improvviso sulla porta e capì subito che qualcosa di grave era successo.
– Giacomo è morto. –
Non fece in tempo a chiedere come fosse successo che la donna sparì.
Giovanna Maria rimase lì, paralizzata da un dolore talmente forte da non sentirlo . Non sentiva niente , non provava sentimento alcuno, non le importava , non è reale questa cosa, vedi Pasqualina non c’è e io dormivo e sognavo e ora continuo a fare le mie faccende.
Si ritrovò a camminare per via Cavour pensando a quanto quel maturo uomo, quell’uomo saggio la avesse aiutata , lei giovane vedova, nel momento del bisogno e di quanto fossero state paterne le sue attenzioni, disinteressate e lei correva a casa sua per un saluto, che lui stava lì con la sua famiglia e anche ora la avrebbe tranquillizzata.
Le persone raccolte all’ingresso ammutolirono e si aprirono in due ali per farla passare.
Giacomo era a conoscenza dei pettegolezzi, delle allusioni che giravano nel paese ; del resto Ittiri mica è diverso dagli altri paesi, ma a lui non importava per il semplice motivo non fosse vero, e tanto bastava.
Entrò, lo vide nel letto disteso e immobile, in quel letto alto a baldacchino e con Marisciana che quando la vide aumentò di due toni il lamento. Tutte le altre la seguirono, e fu un coro.
Marisciana con un occhio piangeva, e con l’altro osservava. Era una professionista del pettegolezzo quella signora di mezza età da tutti temuta , e i funerali erano occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.
Giovanna Maria si avvicinò al letto, si poggiò e si allungò per accarezzare quel volto freddo e insensibile ormai.
Fu allora che da sotto la gonna di quella giovane e bella vedova fuoriuscì un liquido leggermente rosato. La Marisciana spalancò l’occhio piangente e alzò come un soprano il suo tono, fece di gomito alle altre e le chiamò a raccolta . – allora è vero che era incinta di Giacomo, maledetta, quelle erano le acque che si sono rotte, proprio qui la svergognata. –
Le contrazioni della giovane confermavano il tutto, anche se erano contrazioni di dolore per il morto.
La notizia avanzò come un maestrale in tutto il paese . Era incinta e stava per partorire!!!!
Giovanna Maria , sconvolta dalla notizia, era uscita vestita con un pannello dove le ampie tasche anteriori contenevano le uova appena raccolte che, mentre si allungava per salutare Giacomo, si erano rotte: insomma erano solo uova.
Quella che sembrerebbe una storia di fantasia è invece realmente successa in quel di Ittiri, qualche tempo fa.