Franco Cadoni scrittore per bambini

I giorni di Vetro

I

C’è un passaggio, nel bellissimo romanzo di Nicoletta Verna ” I giorni di Vetro” per i tipi della Einaudi, in cui scrive – il cuore mi si ferma. E’ morta una persona della mia famiglia : sicuro. Gli attimi che mi separano dal conoscere la verità sono intrisi della crudeltà di sperare che sia toccato a qualcuno , piuttosto che a qualcun altro. –

Lei è Iris, la compagna di Diaz, una partigiana a cui stanno comunicando la morte della sua intera famiglia, compreso il fratellino, da parte di un commando nazi – fascista.
Continui a leggere avidamente e i dettagli sono terribili, ti angosciano, ti fanno stare talmente male che chiudi il libro, poi lo riapri consolandoti che è un romanzo di finzione.
Allora controlli, vai a verificare e pensi che Tavolicci, il paese della strage nel romanzo, altri non è che una amena località vicino alle terme di Castrocaro anzi, forse non esiste.
Invece esiste, esiste ed è il borgo in cui si è consumata ” la strage più raccapricciante e numericamente più consistente della Romagna.”

64 persone, di cui 19 sotto i 10 anni, vengono trucidate dal 4° Battaglione di volontari di polizia italo – tedesca.
I dettagli sono raccapriccianti.
La strage inspiegabile perchè il borgo è isolato e difficilmente raggiungibile. Nel borgo non c’erano partigiani, solo bambini, donne e vecchi.
E’ stata solo efferatezza e crudeltà, serviva a stabilire una ideologia di terrore.

In questo momento di vergognoso e criminale revisionismo storico le urla dei morti ammazzati a Tavolicci risuonano a ricordarci che non dobbiamo lasciare niente di intentato per fare conoscere questi fatti, non dobbiamo disertare, lo dobbiamo a tutte quelle donne, uomini, bambini morti per la nostra libertà.

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Franco Cadoni

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